Che cos’è il cyberbullismo?

Il termine Cyberbullismo si riferisce ad azioni di bullismo messe in atto attraverso le nuove tecnologie.

Il cyber-bullismo può avere diverse forme:

– Litigi violenti online in cui si usa un linguaggio aggressivo e volgare (Flaming);
– Invio ripetuto di messaggi offensivi;
– Molestie assillanti, tra cui minacce fisiche che possono farti temere per la tua incolumità (Cyber-stalking);
– Pubblicazione di commenti cattivi, pettegolezzi, offese, foto, video e qualsiasi messaggio che possa rovinare la reputazione della vittima
– Pubblicazione di informazioni confidenziali e private
– Furto di identità: accesso all’account della vittima, senza il suo permesso, con l’obiettivo di inviare messaggi offensivi dall’account rubato ai suoi contatti.

Non c’è una relazione o un contatto diretto fra il cyber-bullo e la sua vittima e la possibilità di avere i telefonini sempre accesi e connessi a Internet fa si che per la vittima di cyber-bullismo sia molto difficile sottrarsi agli attacchi di un cyber-bullo. Le prepotenze online, infatti, possono essere perpetrate anche di notte, posso essere fatte in forma anonima, raggiungere molte persone e rimanere accessibili online per molto tempo.

 Chi sono i protagonisti

Chi è vittima di cyber-bullismo riceve offese dirette attraverso la Rete e sa che vengono viste, lette e condivise da tantissime persone. Questi eventi sono pericolosi e generano nella vittima molta paura a denunciarli: c’è il timore che i genitori reagiscano in modo eccessivo (magari togliendo internet) oppure che i cyber-bulli possano vendicarsi per essere stati smascherati.

I cyber-bulli sono spesso protetti dall’anonimato o si nascono dietro identità fake, per poter agire indisturbati e non pagare le conseguenze delle loro azioni. Su internet, schermato da un pc, il cyber-bullo non vede le reazioni e non capisce le emozioni della propria vittima, per cui la sua incapacità di essere empatico aumenta: tutto sembra un gioco, perché non ci sono effetti che può vedere e non è mai totalmente consapevole del danno che arreca.

I dati emersi dalla ricerca di Telefono Azzurro e Doxa Kids del 2016 evidenziano che al 12% degli adolescenti è capitato di essere vittima di bullismo online, con una prevalenza delle femmine (15%) e dei 14-15enni rispetto alle altre fasce di età.

 Cosa dice la legge

Dal 17 maggio 2017 è entrata in vigore la prima legge sul cyberbullismo in Italia. La nuova legge definisce il cyberbullismo “ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto di identità, alterazione, manipolazione, acquisizione illecita, trattamento illecito dei dati personali in danno di minorenni nonché la diffusione di contenuti online il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro essa in ridicolo”.

La legge prevede la possibilità, dai 14 anni in su, anche senza l'intervento di un adulto, di richiedere l'eliminazione di contenuti non graditi ai gestori e amministratori di siti internet e social media. La cancellazione deve avvenire entro 48 ore; in caso contrario, ci si potrà rivolgere al Garante per la protezione dei dati personali che dovrà provvedere alla rimozione di ciò, sempre entro 48 ore.

Per chi commette cyberbullismo, è prevista una “procedura di ammonimento” da parte del Questore e la convocazione dei genitori se l'età è compresa tra i 14 e i 18 anni.

 Se sei vittima di cyberbullismo, cosa puoi fare

Non rispondere a sms, mms, email o post molesti o offensivi nei tuoi profili sui social network.
Salva i messaggi che ricevi prendendo nota del giorno e dell’ora in cui arrivano (se chat, salva la cronologia).
Se gli sms, mms, le email o i post nei tuoi profili sui social network ti infastidiscono cancellali, bloccando la persona che te li ha inviati (per vedere come bloccare, consulta la sezione “privacy” nella tua casella mail o nel tuo profilo).
A seconda di dove ricevi le minacce, cambia nickname, o numero di cellulare o l’indirizzo mail.
Se qualcosa che avviene online ti infastidisce (o fa stare male un tuo amico), parlane con un adulto di cui ti fidi.
In caso di minacce o proposte che ti infastidiscono, parlane immediatamente con gli adulti di cui ti fidi.
Puoi chiedere un consiglio o un aiuto a Telefono Azzurro, per te o per un tuo compagno vittima di cyberbullismo, chiamando il numero 1.96.96 (anche in forma anonima), oppure contattando Telefono Azzurro anche via chat: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 22.00 e sabato e domenica dalle 08.00 alle 20.00.