Forse non sapevi che…

1) Il bullismo per essere definito tale deve essere intenzionale, ovvero il bullo vuole fare male alla vittima, e ripetuto nel tempo, cioè deve avvenire più di una volta. Inoltre, il bullo si crede superiore alla vittima.

2) Lo scherzo è diverso dal bullismo perché non ha lo scopo di far soffrire e anche chi lo subisce si diverte.

3) Bullismo non è solo prendere in giro e picchiare ma anche isolare (ad esempio, escludere dai giochi o dalle chat di gruppo).

4) Oltre ai bulli e alle vittime sono anche altri i protagonisti del bullismo: gli osservatori, che sanno ciò che succede e possono fare la differenza chiedendo aiuto a un adulto o rivolgendosi ai numeri telefonici gratuiti di Telefono Azzurro (1.96.96 e 114).

5) Il cyberbullismo si differenzia dal bullismo perché può avvenire in qualunque luogo e in qualunque momento e il bullo può nascondersi dietro l’anonimato dello schermo e perdere rapidamente il controllo di ciò che pubblica e condivide.

6) È stata approvata una legge contro il cyberbullismo che permette alle vittime, che abbiano compiuto 14, di segnalare alle Autorità i cyberbulli e di far rimuovere il materiale offensivo e persecutorio. Inoltre è previsto che il cyberbullo venga convocato dal questore e riceva un’ammonimento ufficiale.

7) Il 23% dei contenuti offensivi riguarda l’orientamento sessuale, il 20% l’etnia, il 16% caratteristiche fisiche e un altro 16% il credo religioso.