COS'E' IL BULLISMO?

Il Bullismo è un insieme di comportamenti offensivi e prepotenti, messi in atto da uno o più ragazzi, maschi o femmine, che prendono di mira una vittima precisa. Questa vittima, in genere percepita come più debole, non riesce a reagire come vorrebbe per far smettere le prepotenze e difendersi.

Possiamo parlare di bullismo se:

  • il bullo ha l’intenzione di far soffrire la vittima o di isolarla
  • le prepotenze sono molto frequenti e ripetute nel tempo
  • i bulli e la vittima si trovano in posizioni differenti, ovvero vi è diseguaglianza di forza e potere.

Ricordati che il bullismo non è uno scherzo reciproco né un semplice litigio!!!

Chi sono i protagonisti?

I protagonisti sono sempre ragazzi (maschi o femmine) che fanno parte dello stesso contesto, di solito la scuola. I ragazzi presi di mira, le VITTIME, possono essere quelli più timidi, più soli, meno popolari, più studiosi; quelli che parlano una lingua diversa, appartengono a una diversa religione, hanno un colore della pelle diverso dal bianco, o un diverso orientamento sessuale. Non ci sono caratteristiche specifiche che ci indicano chi viene scelto come vittima di una prepotenza. Spesso la vittima non è in grado di difendersi, è isolata e ha paura di denunciare gli episodi di bullismo perché teme vendette o di essere giudicato.

I BULLI sono coloro che mettono in atto i comportamenti prepotenti. A scuola tutti li conoscono, sono molto sicuri di sé e pensano di essere i più forti, fanno fatica a rispettare le regole e spesso non pensano alle conseguenze delle loro azioni.

Gli episodi di bullismo non interessano solo chi fa una prepotenza o chi la subisce. Gli OSSERVATORI sono coloro che sanno cosa succede ai coetanei o assistono alle prepotenze. Spesso chi assiste a episodi di bullismo non interviene per paura di diventare nuova vittima, per indifferenza o perché non sa cosa fare per poter aiutare la vittima. Il gruppo degli osservatori è molto importante e può fare qualcosa per cambiare la situazione!! In che modo? Rifiutati di prendere parte ai dispetti e non sostenere il comportamento del bullo ridendo o guardando ciò che fa; puoi parlare con il bullo oppure aiutare il compagno  in difficoltà, accompagnandolo da un adulto e accogliendolo nel tuo gruppo per non farla sentire sola.

In quanti modi possono agire i bulli?

Il bullismo può essere fatto con i comportamenti (picchiare, prendere a calci e pugni, spingere, dare pizzicotti, graffiare, mordere, tirare i capelli, prendere gli oggetti degli altri senza permesso e rovinarli, ecc.) e con le parole (insultare, offendere, prendere in giro, dire cose razziste). Si parla di bullismo anche quando i comportamenti sono volti a: escludere qualcuno, isolarlo, diffondere pettegolezzi o calunnie sul suo conto.

 Diamo i numeri

Secondo una ricerca del 2017 condotta in Italia da Telefono Azzurro e Doxa, il 35% dei ragazzi intervistati è stato vittima di bullismo. In particolare, i luoghi in cui si verificano più frequentemente queste prepotenze sono la scuola, la strada, internet e sui mezzi pubblici.

Nella stessa indagine è emerso che le cause principali del bullismo sono: l’orientamento sessuale (23%), la razza (20%), la caratteristiche fisiche e la religione (16%). Tra le violenze comunicate ai genitori dai ragazzi vi sono: provocazioni e/o prese in giro ripetute (14%), offese immotivate (13%), danneggiamento di oggetti (12%) e furto di oggetti o cibo (10%). I genitori di fronte alle prevaricazioni suggeriscono al figlio di parlarne con gli insegnati (29%), oppure ne parlano direttamente loro (26%), suggeriscono di ignorare questi comportamenti (13%) o lasciano decidere il figli da solo (10%).

CONSIGLI

QUANDO QUALCUNO FA IL BULLO CON TE, COSA PUOI FARE?

  • non vergognarti per ciò che accade e non pensare che sei tu ad avere “qualcosa che non va”: non è in alcun modo colpa tua;
  • ricordati che chiedere aiuto non significa essere una spia o un debole, o che non sei in grado di arrangiarti da solo, ma è il primo passo per risolvere la situazione;
  • sforzati di parlare con gli adulti e chiedi il loro aiuto senza vergognarti; se mantieni il segreto le cose non cambieranno!
  • racconta agli insegnanti quello che accade, magari con l’aiuto e l’appoggio di qualche compagno;
  • parlane con la tua famiglia;
  • l’isolamento non è una soluzione. Altri ragazzi possono essere stati coinvolti in episodi di bullismo, ricordati che non sei solo;
  • rivolgiti a Telefono Azzurro: per avere consigli o se vuoi parlare con qualcuno di quello che ti è accaduto, puoi chiamare il numero gratuito di Telefono Azzurro 1.96.96, attivo tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24! Puoi contattarci anche via chat: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 22.00 e sabato e domenica dalle 08.00 alle 20.00, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su “CHATTA con Telefono Azzurro”!

QUANDO VEDI QUALCUNO FARE IL BULLO CON QUALCUN ALTRO, COSA PUOI FARE?

  • Rifiutati di prendere parte ai comportamenti del bullo;
  • Fai capire con le parole, con i gesti e i comportamenti che non sei d’accordo con quello che stanno facendo i bulli;
  • Rivolgiti ad un adulto per informarlo di quello che succede ad un tuo compagno;
  • Accompagna il tuo compagno che è vittima dei bulli da un adulto, convincendolo a raccontare quello che gli è successo;
  • Aiutalo a difendersi, anche se non è il tuo migliore amico;
  • Tu per primo non sostenere il bullo ridendo o standolo a guardare, e invita i tuoi compagni a fare come te!
  • Prova ad accogliere il compagno vittima del bullo nel tuo gruppo di amici, per non farlo sentire solo.
  • Ricordati che la cosa migliore da fare con il bullo non è isolarlo, ma aiutarlo a capire che sta sbagliando!

TI E’ MAI CAPITATO DI COMPORTARTI DA PREPOTENTE? SIGNIFICA CHE IL BULLO SEI TU? PROVIAMO A RIFLETTERE INSIEME…

  • Prova anche solo per un attimo a metterti nei panni di chi ha subito la prepotenza: come ti sentiresti?
  • Ogni tuo comportamento ha delle conseguenze per il compagno che hai preso di mia… prova a immaginarle!
  • Trattare male gli altri non è l’unico modo per stare con i compagni… Ne conosci altri, che magari piacerebbero di più anche a te? Cerca di spiegare le tue ragioni e di ascoltare quelle degli altri.
  • Qualche volta capita di comportarsi in modo prepotente senza neppure sapere il perché… prova a parlarne con i tuoi insegnanti o con i tuoi genitori!